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Vaccino Moderna: i nuovi vaccini anti Covid-19

Le mutazioni del virus sono rapide e generano varianti più aggressive. Si teme per l’efficacia dei vaccini e si spera nella regressione spontanea del virus con le temperature più miti.

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Covid sfodera le sue varianti. Da quella inglese, a quella sud-africana o brasiliana, il virus si incattivisce. Lui muta, e le sue mutazioni ci ricordano quanto Madre natura sappia mettere in riga i suoi figli. Nel mentre, le forze delle nazioni di tutto il mondo, si uniscono per la lotta al Covid e altri vaccini, dopo quello Pfizer/BioNTech, si dichiarano pronti per la guerra alle varianti. Moderna, AstaZeneca e Sputnik, le prossime armi disponibili ma andiamo a conoscerli uno ad uno, articolo dopo articolo.

Il vaccino Moderna descritto in un articolo pubblicato sul giornale Gazzetta matin del 15 febbraio 2021.

Chi è ModeRNA?

Moderna è una azienda americana di biotecnologie. Studia e progetta farmaci ad RNA. Il suo vaccino per prevenire la malattia da Covid-19 sintomatica, è indicato a partire dai 18 anni fino agli over 80, anche per le persone fragili. Autorizzato in Italia e Gran Bretagna (in fase 3) anche il vaccino mRNA-1273 di Moderna usa la tecnologia del filamento di mRNA che porta l’informazione genetica per produrre la proteina Spike del virus SARS-CoV-2. L’mRNA non contiene particelle virali e non permane nella cellula ma si auto-degrada in poco tempo.

Ma cos’è l’mRNA contenuto negli altri vaccini? I vaccini sono in grado di modificare il nostro DNA? Leggi di più nell’articolo sul Vaccino Pfizer/BioNTech.

Due dosi da 0,5mL si iniettano intramuscolo, a distanza di 28 giorni l’una dall’altra. Il siero si conserva e resta attivo ed efficace a:

  • -25°/-15°C fino a 7 mesi
  • 2°-8°C per 30 giorni
  • 8°-25°C per massimo 12 ore.

Ogni fiala è una multidose di 10 iniezioni da somministrare entro 6 ore. Per lo studio clinico in doppio cieco (metà persone ricevono il vaccino e l’altra metà un placebo), hanno partecipato oltre 30mila persone dai 18 anni in su, da 99 centri negli USA, la cui età media era di 51,4 anni. Questo studio ha incluso persone sotto i 65 anni con patologie che potevano sviluppare una malattia da Covid sintomatica grave, come: malattie polmonari croniche, cardiache, epatiche, obesità, diabete e HIV.

E le reazioni avverse del vaccino Moderna?

Efficacia dichiarata nella prevenzione: 94,1%. Le reazioni avverse sono più frequenti dopo la seconda dose di vaccino e nella fascia di età 18-65 anni, rispetto agli over 65, e sono:

  • affaticamento
  • mal di testa
  • dolore e arrossamento nel sito di iniezione
  • ingrossamento dei linfonodi prossimi all’iniezione
  • brividi
  • febbre
  • mialgia (dolore ai muscoli)
  • artralgia (dolore alle articolazioni).

Intanto, il vaccino AstraZeneca resta indicato fra i 18 e i 55 anni, per ridurre la frequenza delle infezioni sintomatiche. E dalla Russia, Sputnik V con una efficacia al 91,6% attende le autorizzazioni europee per vaccinare persone fra i 18 e gli over 60 anni. Entrambi non utilizzano la tecnologia ad mRNA ma usano vettori virali di Adenovirus inattivato.  

Come funzionano il vaccino Sputnik e il sistema immunitario? Leggi di più cliccando sul link Vaccino Sputnik.

Mentre ci si avvicina ai 2,5 milioni di decessi per Covid-19, si spinge sugli anticorpi monoclonali e sulle autorizzazioni da parte di EMA (l’Agenzia europea del Farmaco). Il livello di immunizzazione post seconda dose vaccinale, è fra 1,3 e 1,5 volte superiore rispetto al livello di anticorpi prodotti nei pazienti guariti da Covid in modo spontaneo.

Se qualcosa non ti è chiaro, se hai domande puoi scriverle nei commenti in fondo al post e saremo lieti di risponderti. La tua domanda può essere a beneficio di tutti. Oppure, consulta un biotecnologo per una spiegazione individuale a tua misura.

Al momento nel mondo si contano 64 vaccini in fase di valutazione clinica (13 alla fase 3) e 173 in analisi preclinica. L’immissione in commercio prevede che AIFA, in Italia, raccolga dati per i 2 anni successivi alla vaccinazione per il monitoraggio sulla durata della protezione e la capacità di prevenzione contro forme gravi di malattie da Covid-19 per asintomatici, immunodepressi, bambini, donne in gravidanza. Questo per valutare la durata della protezione, le eventuali dosi di richiamo e capire se un vaccinato può trasmettere l’infezione.

Questi argomenti sono complessi e specifici. Solo chi ha delle approfondite competenze tecniche può spiegare questi argomenti in modo chiaro e semplice.

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