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Nutrizione

Calcio e Vitamina D: come funzionano nell’organismo?

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L’importanza di Calcio e Vitamina D pubblicato su Gazzetta Matin il 10 febbraio 2020.

Il Calcio (Ca) è un minerale essenziale che non produciamo e deve essere introdotto con la dieta. Non ha funzione energetica ma occupa 1,2 kg del nostro peso corporeo distribuito al 99% fra ossa e denti.

Fra le sue importanti funzioni:

  • interviene nella trasmissione degli impulsi nervosi
  • interviene nella contrazione muscolare
  • ha funzione strutturale per le ossa
  • mantiene la calcemia plasmatica a livelli costanti e ottimali (i livelli di Ca nel sangue).

Mantenere costanti e ottimali i corretti livelli di Calcio nel sangue è fondamentale. Un eccesso di Ca nel sangue si deposita nelle ossa. La carenza, invece, fa si che l’organismo garantisca le corrette quantità plasmatiche procurandosi il Calcio necessario “rosicchiandolo” dal nostro tessuto osseo.

Circa il 35-45% del calcio ingerito viene assorbito. La sua biodisponibilità aumenta in presenza del lattosio ma viene inibito dalle fibre che lo legano. In generale, circa il 30% viene eliminato con le feci e le urine.

Lo sai che le fibre che legano il Calcio e lo rendono meno disponibile, sono le stesse che legano anche alcune molecole di grasso? Leggi di più su Le Fibre solubili e insolubili: amiche di intestino e salute.

Con biodisponibilità si intende quanto quell’elemento ingerito (in questo caso il Calcio), è effettivamente disponibile per essere utilizzato dall’organismo.

Il suo assorbimento è vincolato alla presenza di vitamina D che lo assorbe e mantiene una adeguata mineralizzazione dello scheletro. La vitamina viene sintetizzata (cioè prodotta) e accumulata con l’esposizione ai raggi solari nei mesi estivi assicurando livelli ottimali durante tutto l’anno. La sua carenza abbassa i livelli di Calcio nel sangue e può generare debolezza muscolare, demineralizzazione dello scheletro, fratture, dolori e deformazione ossea.

Un momento di relax sotto il sole estivo, perfetto per fare il pieno di vitamina D!

Il Calcio per bambini, adolescenti e anziani

Il rachitismo è una malattia pediatrica causata da difetti di ossificazione a carico di cartilagini e articolazioni di nuova formazione. Bambini e adolescenti necessitano elevate quantità di vitamina D dovuta alla rapida crescita, che dovrebbe essere assorbita a sufficienza con una adeguata esposizione al sole. Gli anziani prima di assumere integratori di Calcio e vitamina D in modo autonomo, dovrebbero eseguire precise analisi mediche che convalidino uno stato di ipovitaminosi D che potrebbe essere correlato anche alla ingestione di farmaci.

Quanto ne sai a proposito di farmaci? Leggi i nostri articoli su Farmaci brand e generici: differenze, biodisponibilità e bioequivalenza, e impara come funzionano Le fasi di sperimentazione clinica del farmaco.

I cibi ricchi di Calcio

Il Calcio biodisponibile è presente nel latte e nei formaggi. L’assenza nella dieta potrebbe prevenire un certo tipo di insorgenza tumore (inteso come fattore di rischio) ma potrebbe anche indurre l’osteoporosi. Altri alimenti opportuni per la presenza di Calcio, sono: olio di fegato di merluzzo, carpa, trota, salmone e uova.

Anche il salmone è un alimento che contiene Calcio.

Come tutti i cibi consumati in quantità industriali, c’è spesso un rovescio della megaglia. Leggi di più su Salmoni OGM e allevamenti intensivi.

Lo stimolo principale per la produzione di vitamina D, resta l’esposizione solare che permette la sintesi a livello cutaneo con miglior assorbimento a livello intestinale e renale, e migliora la salute delle ossa. La vitamina D si trasforma in calcitrolo che agisce come un ormone.

I nostri ormoni sono prodotti dal sistema endocrino, l’insieme di tutte le ghiandole del nostro organismo (tiroide, ghiandole surrenali, pancreas, fegato…). Leggi come gli Interferenti endocrini nelle acque e nell’ambiente possono cambiare il sesso degli organismi.

Vitamina D e attività fisica

Nello sportivo, la vitamina D aumenta la forza e l’attività dei muscoli, rallenta la perdita di massa muscolare, è coinvolta nella contrazione rapida e di breve durata. Accade spesso che l’atleta ne presenti il deficit asintomatico o con dolori muscolari e articolari, fatica, stallo nella forza, minore intensità di allenamento.

Livelli di vitamina D considerati ottimali si aggirano fra i 30 e i 100 ng/ml (nanogrammi per ml) e si osservano con un prelievo del sangue. Fra 40 e 60, è considerato un buon valore per gli sportivi.

Fare attività fisica, insieme all’esposizione solare, aumenta la densità ossea. Ottimi gli esercizi di carico col proprio peso corporeo o con attrezzi che con la forza di gravità stimolano calcificazione e maggiore densità ossea. SI, a scale e corsa anche leggera il cui carico del peso corporeo si oppone al suolo. Ciclismo e nuoto sono efficaci attività cardiovascolari che però in questo caso non effettuano pressioni sullo scheletro e non innescano questi processi.    

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