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Nutrizione

Perchè frutta e verdura di stagione è meglio?

La cesta del raccolto dagli orti e dai frutteti dei nostri giardini è motivo di grande orgoglio! I colori accesi delle orticole, i profumi dei pomodori, la clorofilla delle insalate, un sapore ricchissimo di gusto e di natura (introvabile nella grande distribuzione)e una miriade di molecole bioattive, di antiossidanti, vitamine e principi nutritivi e funzionali di ogni genere, ci riempiono di gioia e rinforzano il nostro sistema immunitario per una salute al top! Ed ecco l’articolo pubblicato.

Assaporare una fragola appena raccolta dal nostro orticello è un gesto d’amore verso noi stessi e l’ambiente. Il profumo, il colore, la consistenza e il suo gusto ricco di sapore e di preziose vitamine e antiossidanti, sono la riscoperta di quanto la natura sappia coccolarci e prendersi cura di noi. Nel migliore dei modi. Allo stesso modo, se troviamo il cestino di fragole tutto l’anno, sullo scaffale del supermercato, a pagarne le spese siamo ancora noi e l’ambiente. Si, perché consumare frutta e verdura non di stagione porta a considerazioni sulla nostra salute e sul pianeta.

Gusto e benessere della stagionalità

Prediligere frutta e verdura di stagione è la scelta migliore. Il gusto succoso dei frutti sani, cresciuti secondo i ritmi lenti della natura, porta un beneficio e un appagamento che meritano l’attesa! Già ad inizio primavera i frutti si colgono! Da maggio i ciliegi producono i loro genuini frutti rossi, che sono il primo frutto estivo ricco di antiossidanti e vitamine. Maturano poi le albicocche, arancioni e ricche di carotenoidi, dense e saporite. Crescono i lamponi con il loro acido folico (ovviamente i tempi di maturazione variano con altitudine e luogo) e i ribes. Iniziano quelli rossi e quelli neri, dal gusto acceso, acidulo ma super benefico. Seguono quelli rosa, più rari, delicati e dolci. E in piena estate, arrivano i frutti più zuccherini in assoluto come le prugne Regina Claudia, piccole, tonde e dolcissime, almeno quelle degli alberi che crescono nel giardino. Capita di acquistarle al super, ricercando quella dolcezza gustosa e quella polpa piena e orgogliosa che però, non si trova, dispersa in un frutto apparentemente perfetto, troppo spesso senza sapore. Poi, prugne e susine ricche di potassio e regolatrici dell’intestino, talvolta le pere ma soprattutto: i fichi! Tipico frutto estivo da territori anche ad elevata siccità o in prossimità del mare. Perché in un bel piatto estivo, fresco e leggero, non possono mancare melone e prosciutto, pomodori e mozzarella e fichi e grana! In effetti, è sempre opportuno spezzare il potere zuccherino di questi frutti con le proteine degli abbinamenti alimentari per smorzare un po’ il picco glicemico. 

Frutta e verdura di stagione. Articolo pubblicato sul giornale Gazzetta matin del 13 settembre 2021.

No alla frutta fuori stagione, ma perchè?

Quando troviamo ananas e mango in pieno inverno, o arance in estate, sarebbe opportuno chiedersi in che modo vengono coltivati questi raccolti.

  • Molti vengono esportati da Paesi lontani che spesso non seguono le restrizioni e le normative europee.
  • L’ausilio delle serre è d’obbligo. Devono essere riscaldate tutto l’anno e devono permettere alle orticole di crescere in ambiente protetto con parametri di crescita ottimali di temperatura, umidità, luce e nutrimenti.
  • Non è raro ricorrere a pesticidi o altre molecole chimiche per ragioni come: evitare la degradazione dei prodotti, o migliorarne il grado di maturazione post raccolta, stimolalrne la crescita rapida, o scongiurare l’attacco di un fitopatogeno.

Si ricorda che lavare frutta e verdura con acqua, bicarbonato o altro, NON ELIMINA i pesticidi assorbiti. Leggi i nostri articoli sui pesticidi a partire da Pesticidi in frutta e verdura: i veleni nel piatto e segui le nostre conferenze su questi argomenti, coi nostri programmi di Healthy Project!

Anche nel post raccolta, i trattamenti possono proseguire, come per gli agrumi (tipo limoni e arance) che subiscono trattamenti contro le muffe, tipicamente col pesticida Imazalil (spesso, se si vanno a leggere etichette di limoni, arance e altri agrumi, lo si trova riportato chiaramente).

Albicocche appena raccolte dall’albero super naturale e ribes neri, rossi e rosa ricchissimi di principi nutraceutici. Tutto da mangiare assolutamente con la buccia. dove risiede la maggir parte delle molecole bioattive!!

Qualsiasi produzione della grande distribuzione è generata su scala industriale. E la cura, la premura, la delicatezza e la genuinità del vegetale che cerchiamo, spesso non trovano posto. E il prodotto ne risente. Capita che il gusto venga a mancare, la fragola è grossa e magari rossa in superficie ma, la carenza di dolcezza e il suo interno bianco la lascia insapore. La qualità della frutta si valuta dal contenuto zuccherino. Molte volte il frutto è stato congelato, poco dopo l’acquisto genera muffe. Anche se di parvenza normale, le qualità organolettiche possono essersi alterate. 

La stagionalità fa bene a noi e all’ambiente

Maturando sotto la luce del sole, nel loro ambiente naturale, i frutti e le orticole dell’orticello, hanno gusto e profumo intensi. Sono bellissimi e ricchi di antiossidanti e molecole bioattive indispensabili per la salute del nostro organismo! Il profumo dei pomodori appena raccolti è notevole e perdura nei giorni (e diminuisce drasticamente se lo mettiamo in frigo). Rispettare la stagionalità è anche rispettare l’ecologia e l’ambiente.

Per le coltivazioni fuori stagione, sono richiesti più trasporti, spostamenti, carburanti, celle refrigeranti per spostarli da una parte all’altra del pianeta, e chimica per mantenere lo stato di maturazione, o accelerarlo, o rallentarlo. Tutte forzature e manipolazioni che ne compromettono qualità e caratteristiche, per spendere più soldi anche in acquisto per un prodotto più scadente e povero.

Ecco le preziose gemme di benessere dal cespuglio ricco e rigoglioso di ribes rossi, si piedi delle coltivazioni di kiwi (che gusteremo più avanti).

Le arance maturano in inverno, per proteggerci dai malanni invernali con la loro vitamina C. Albicocche, meloni, papaie e angurie, sono pronte e gustose, ricche di vitamina A per preparare la pelle ai raggi solari e per proteggerci dai raggi UV. Chi consuma prodotti di stagione protegge se stesso e la salute dei propri cari. Pensiamo al bimbo che mangia fragole e frutti di bosco per gusto e benessere. Porta con se anche i pesticidi. Anche la mamma in dolce attesa, e l’anziano.

Solo la nostra piccola produzione casalinga, nel nostro orticello porta vera genuinità al palato e all’organismo. Solo noi possiamo decidere di fare crescere e acquistare frutti e orticole in modo naturale, o a km zero, con sole, acqua, terra e un amore che verrà ripagato sempre. E chi dice che frutta e verdura naturali non siano perfetti?

Scopri i migliori principi nutraceutici in questo articolo sulla Papaya come superfood e alimento funzionale e sulla sua azione terapeutica.

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