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Nutrizione

Energy drink – Cosa c’è di vero nelle bevande energetiche?

Articolo pubblicato sul giornale Gazzetta matin del 28 giugno 2021.

Osannate come bevande per sportivi e non, gli energy drink restano bevande artificiali con concentrazioni troppo elevate di caffeina, taurina, zuccheri ed altro. Ma sono davvero adatte per lo sport? Scopri cosa c’è di vero in queste bevande nervine!

L’estate è arrivata e il caldo soffocante ci spinge a trovare refrigerio in una bella bibita, fresca e colorata, che possa tirarci su! Quando si parla di bevande energetiche bisogna considerare che sono ricche di zuccheri e vitamine, e di altre sostanze che ci danno la carica, come la caffeina e la taurina. Le si consuma soprattutto in estate per reidratare l’organismo dai sali minerali persi col sudore e per incrementare l’energia fisica e mentale. Queste sostanze, hanno grande influenza sugli sportivi perché promettono il miglioramento delle prestazioni sportive e psichiche. Ma sarà vero?

Gli energy drink sono bevande nervine, significa che sono delle sostanze stimolanti del sistema nervoso centrale, come il caffè o il tè che contengono la caffeina o la teofillina. E, se è la dose che fa il veleno, sono proprio la caffeina e la taurina, insieme agli eccessi di zucchero e ai coloranti alimentari, a porre l’attenzione degli organi di sicurezza alimentare (sia europea che sei singoli Stati), sul rischio per la salute.

La caffeina negli energy drink

È una sostanza stimolante (a livello chimico, parente di molte sostanze non consigliate che finiscono in –ina), a cui tutti possono accedere senza limite. Un caffè espresso al bar contiene 40 mg di caffeina. Se una dose migliora l’attenzione, un consumo assiduo può portare a sindromi da dipendenza da caffeina con gli stessi meccanismi e sintomi di astinenza di altre sostanze.

Le bevande energetiche contengono una media di 30 mg di caffeina per 100 ml. Se la lattina è di 250 ml o addirittura 500 ml, è necessario moltiplicare la quantità che arriva fino a 150 mg

Il limite giornaliero indicato dalle autorità è di 3 mg per ogni kilo di peso corporeo, al quale può sommarsi la caffeina contenuta in altre bevande gassate tipo una cola (46 mg in una lattina da 330 ml) o nella cioccolata (20 mg in una porzione di 30 g). E’ frequente che, al superamento delle dosi raccomandate, si verifichino stati di ansia nei ragazzi e negli adulti.

Bevande energetiche e sport

Se le bevande energetiche sono adatte agli sportivi? Nonostante gli sponsor agli eventi sportivi e gli slogan che promettono prestazioni oltre i limiti, gli energy drink non sono bevande adatte agli sportivi, soprattutto a livello agonistico. Non contengono gli elettroliti necessari che vengono persi nella sudorazione come: sodio, potassio, magnesio e cloro che stabilizzano la pressione ed evitano i crampi. Hanno la caffeina che fornisce una temporanea sensazione di energia e che ha effetti lassativi e diuretici che possono portare a ulteriore disidratazione. Hanno la taurina.

Cos’è la Taurina?

La taurina è diversa dai 20 amminoacidi che formano le proteine, si trova in forma libera. È presente anche nel latte per i neonati (dal 2012 si sospettano eventuali effetti dannosi). È sintetizzata per il 40% dall’organismo. Favorisce l’utilizzo del glucosio e, nell’adulto, attenua il senso di stanchezza.

In una sola lattina piccola, da 250 ml di energy drink, si trovano 1000 mg di taurina (questo valore supera di 10 volte la dose assunta in un giorno con la dieta). Per 500 ml, il valore va raddoppiato.

Si chiama taurina perché venne isolata nel 1827 dalla bile di un toro. Dopo uno sforzo fisico intenso, se ne aumenta il rilascio nei muscoli, poi eliminato con le urine e il sudore. L’eccesso di taurina si verifica oltre i 400 mg al giorno anche se, fino ad ora, nessuno si è interessato di svolgere studi a riguardo. Che nessuno si sia interessato di studiarne i potenziali effetti dannosi, non significa che non ve ne siano. Gli effetti più evidenti riguardano:

  • ipertensione e problemi gastrointestinali
  • diarrea e ulcera peptica
  • aggravamento della psoriasi
  • alterazioni della funzionalità renale (indotta dalla taurina)
  • alterazioni del ritmo cardiaco.

Gli zuccheri negli energy drink

Ma veniamo al contenuto di zuccheri. Va bene fornire energia di pronto utilizzo ma, vogliamo parlare del picco glicemico?

Nelle lattine fra 250 e 500 ml troviamo da 5 a 10 cucchiaini di zucchero. Si ricorda, per gli sportivi, che durante un’attività intensa, non sono consigliate somministrazioni di liquidi che abbiamo oltre i 10 g di zucchero per 100 ml.

Oggi, l’industria alimentare risponde alle nostre esigenze di eccessi di zucchero con bevande sugar free, light, zero ed altro, sulla base della normativa vigente. Nello specifico, una bevanda:

  • zero deve avere meno di 4 Kcal per 100 ml
  • light deve avere almeno il 30% in meno di calorie rispetto ad un prodotto simile
  • senza zucchero deve avere meno di 0,5 g di zucchero su 100 ml     

Si ricorda che lo svuotamento gastrico dei liquidi dipende dal riempimento dello stomaco. Quando è vuoto, l’acqua può impiegare circa 30 minuti prima di uscire dallo stomaco. Se è addizionata con sali minerali ed elettroliti, l’assorbimento è più rapido. Se si tratta di alcol, l’assorbimento è rapidissimo. Anzi, anche a stomaco pieno, i superalcolici hanno un canale preferenziale sulla parete interna dello stomaco che ne velocizza il passaggio. Dopo pochi minuti, l’alcol è arrivato alla testa.

Sono sempre gli organi competenti, come il Ministero della Salute, che associano il consumo regolare degli energy drink alla dipendenza da alcol. Le bevande energizzanti e il loro zucchero possono favorire il consumo di alcol, il cui gusto è reso più gradevole dalla presenza dello zucchero. Per restare bene idratati e mineralizzati, bastano frutta e verdura fresca al momento giusto, e soprattutto acqua! Banalissima, semplice, vitale acqua. E speriamo che, le ali che sostengono di dare queste bevande, ci facciano comunque ritornare sulla terra, sani e salvi.

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