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Covid19-Coronavirus

Vaccino Janssen di Johnson&Johnson contro Covid-19

Janssen: il vaccino della Johnson&Johnson. Articolo pubblicato sul giornale Gazzetta matin del 12 aprile 2021.

Il quarto vaccino contro Covid-19, approvato EMA, è americano. Usa la tecnologia di Adenovirus inattivato e geneticamente modificato. Ma la grande novità? E’ MONODOSE!

Circa 11 milioni di italiani sono stati vaccinati, di cui 3,5 milioni hanno già fatto la seconda dose di richiamo. Mentre avanza la nuova variante giapponese di Covid-19, il quarto vaccino contro la pandemia si chiama Janssen, e c’è una grande novità: il siero è monodose.

A produrlo è la big pharma americana Johnson & Johnson. Approvato EMA già dal 12 marzo 2021, il vaccino ha una efficacia dichiarata del 77% sulle forme gravi di Covid-19 sintomatico, dopo 14 giorni dalla somministrazione, che cresce fino all’85% trascorsi 28 giorni.

Viene usato per prevenire la malattia da Covid-19 stimolando il sistema immunitario a produrre anticorpi e globuli bianchi specializzati, che agiscono contro il virus. La durata della protezione non è nota.

Il principio attivo è una sospensione iniettabile che utilizza il ceppo di Adenovirus di tipo 26, geneticamente modificato. Codifica per la glicoproteina Spike di SARS-CoV-2 e viene prodotto mediante tecnologia del DNA ricombinante. E’ un OGM (Organismo Geneticamente Modificato).

Se qualcosa non ti è chiaro, se hai domande puoi scriverle nei commenti in fondo al post e saremo lieti di risponderti. La tua domanda può essere a beneficio di tutti. Oppure, consulta un biotecnologo per una spiegazione individuale a tua misura.

La dose iniettata intramuscolo, sulla parte alta del braccio, è singola, e di 0,5 mL. Il siero contiene 2 mg di etanolo (alcol) che equivalgono a meno di 1 mL di birra o vino.

Eventuali effetti avversi dichiarati, sono tipici degli altri sieri vaccinali:

  • dolore in sede di iniezione
  • spossatezza
  • cefalea
  • nausea
  • febbre, per lo più entro le 48 ore dalla somministrazione.

Il vaccino viene fornito congelato a -25° o -15°C oppure scongelato e mantenuto fra 2 e 8°C per massimo 3 mesi. E’ indicato sopra i 18 anni di età, esclusi alcuni casi come:

  • soggetti allergici
  • soggetti con stati febbrili in corso oltre i 38°C
  • se si hanno problemi di sanguinamento
  • se si assumono farmaci anticoagulanti (che prevengono la formazione di coaguli nel sangue)
  • se si assumono farmaci che indeboliscono il sistema immunitario
  • corticosteroidi ad alto dosaggio
  • immunosoppressori
  • farmaci antitumorali 

Definito “perfetto nella fascia di età 30-65 anni”, AIFA dichiara che il Johnson ha tutte le caratteristiche richieste di efficacia, sicurezza e maneggiabilità per l’immunizzazione di massa. Sputnik ancora in bilico.

Come funzionano il vaccino Sputnik e il sistema immunitario? Leggi di più cliccando sul link Vaccino Sputnik.

C’è correlazione tra i vaccini e i decessi fulminanti per embolia/trombosi?

E mentre perde la vita circa il 30% dei malati di Covid sopra gli 80 anni, per EMA è plausibile, ma non dimostrata, la correlazione fra vaccino anti-Covid ed embolia. Sono 7 i decessi per trombosi, solo in Gran Bretagna, su 18 milioni di vaccinati col siero AstraZeneca. A dire il vero, l’Mhra (Medicines and healthcare regulatory agency) riscontra 30 casi di rare trombosi fra i 18 milioni di vaccinati che hanno ricevuto AstraZeneca in Gran Bretagna, al 24 marzo. Non ci sono comunque prove certe di nesso causale col vaccino e i benefici superano i rischi e le complicazioni, come ogni farmaco che si rispetti.

Perchè, se nessun medicinale è a rischio zero, anche Pfizer e altre case farmaceutiche, hanno avuto questo genere di effetti collaterali.

Ma cos’è l’mRNA contenuto negli altri vaccini? I vaccini sono in grado di modificare il nostro DNA? Leggi di più nell’articolo sul Vaccino Pfizer/BioNTech.

Forse, troppo accanimento contro l’unico vaccino europeo, l’AstraZeneca, forse anche perché è il più economico e il meno tutelato legalmente. Forse, come anche per Sputnik, molto si basa sui dettami della comunicazione, a volte indirizzata e fuorviante.  

Anche i medici con doppia dose di vaccino Pfizer somministrata, in Italia, hanno poi contratto il virus e sono poi risultati positivi al tampone.

Ma nonostante i retroscena legati alla fascia di età “perfetta” per somministrare i vaccini AstraZeneca, i sieri vengono confermati “efficaci e sicuri” (così dicono), almeno fino al prossimo cambio di scena. Già, perché il Covid, non ce l’ha mai resa facile e certezze e punti fermi, non ce ne sono mai stati.

Leggi gli articoli su tutti i vaccini Pfizer/BioNTech, Moderna, AstraZeneca, su cosa sono mRNA e DNA, e sul virus nella categoria Covid-19-Coronavirus. Siamo biotecnologi, ricercatori, ponici le tue domande e togliti ogni dubbio. Per comunicare con noi, scrivi in fondo alla pagina nei commenti, oppure lascia la tua mail.

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