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Salute e benessere

Abbronzatura sana – Creme e cibi consigliati

Abbronzatura sana: i consigli top. Articolo pubblicato su Gazzetta Matin del 10 Agosto 2020. (La seconda parte prosegue sotto).

L’estate è arrivata! Il verde delle montagne e il blu del cielo invitano ad immergersi in una natura incontaminata dove respirare a pieni polmoni è una libertà senza compromessi e rilassarsi sotto il sole è d’obbligo. Vediamo come godere della tintarella estiva in quota e in sicurezza, anche per i più piccoli, con la  protezione giusta e i cibi giusti per dissetare, nutrire e proteggere la pelle.

L’esposizione al sole è concessa dopo l’applicazione della crema protettiva. Il sole è fonte di vita, serve al sistema immunitario e per assorbire la vitamina D. Ma l’esposizione prolungata dei caldi mesi estivi intensificano l’effetto della radiazione che può diventare dannosa.

SPF – Fattore di protezione solare

(seconda parte).

La crema protettiva ha il fattore di protezione SPF che indica la capacità della crema solare di schermare (filtrare) i raggi UV. E’ un numero crescente che arriva a 50 e più, che eleva il livello di protezione. La crema sulla pelle genera un filtro protettivo contro i raggi del sole UVA e UVB. I raggi UVA sono quelli che penetrano di più nel derma (la pelle), gli UVB sono responsabili della abbronzatura. L’esposizione quotidiana alle lunghezze d’onda maggiori dei raggi UV, rompono le 4 proteine principali della matrice dermica: collagene, acido ialuronico, elastina e fibronectina, che sostengono la pelle. Col passare del tempo, si formeranno rughe, macchie e perdita di tono precoci.

  • Un fattore SPF 15 blocca il 93% di raggi UVB.
  • Un SPF 30 arriva al 97%
  • Non si arriva mai al 100% (nemmeno il 50+).

I danni delle radiazioni solari

Percepiamo i raggi del sole perché ci permettono di vedere i colori e perché ci scaldano. Basta poco tempo per osservare danni evidenti sulla pelle, da eritemi ad ustioni di diversi gradi. I raggi solari sono radiazioni UV (Ultra-Violette) che in dosi eccessive possono indurre mutazioni alle nostre cellule. Il danno grave è alla molecola di DNA che preserva il nostro codice genetico. È risaputo che scottature e ustioni solari (soprattutto in età pediatrica) sono fattori di rischio per lo sviluppo di tumori alla pelle poi in età adulta. Esposizione solare significa benessere ma anche un invecchiamento cutaneo precoce. L’azione della radiazione aumenta la produzione di radicali liberi.

I cibi che ci aiutano a proteggerci

A darci aiuto e protezione intervengono tutti i colori dell’estate che troviamo nei cibi freschi e idratanti a tavola! Frutta e verdura fresca sono ricchi di vitamine e sali minerali di cui abbiamo bisogno. Partiamo con:

  • il beta-carotene tipico dei frutti arancioni come carote, papaia e melone per esempio. Il beta-carotene è il precursore della vitamina A che stimola produzione di melanina, un pigmento base per una abbronzatura dorata
  • il licopene dei pomodori rende la pelle più resistente al sole. Sono presenti in tutta la frutta e la verdura gialla, arancione e rossa, quella tipica estiva come albicocche, anguria e fragole. Tutte ricchissime di antiossidanti che contrastano i radicali liberi.
  • la melanina. La pelle è più elastica con la produzione di melanina con cicoria, radicchio, ciliegie ed altro.
  • Ottimi gli acidi grassi omega 3 e 6 contenuti in pesce azzurro, mandorle, semi di lino e soia.
  • Poi olio EVO (extra-vergine di oliva) contro l’invecchiamento precoce della pelle grazie al contenuto di vitamina
  • E, si, a idratazione abbondante e ricca di sali minerali contro il sudore con almeno 2 litri di acqua al giorno insieme a frutta e verdura fresca, spremute, frullati e centrifugati durante tutta la giornata.

In estate fa caldo ed è più facile stare leggeri e sentirsi meglio.

Quando esporsi al sole?

La nostra biologia esige la luce solare. Nei periodi giusti un’ora di sole al giorno può essere favorevole, meglio prima delle 11:00 del mattino e dopo le ore 15-16 in cui le radiazioni del sole sono meno intense, soprattutto per i bambini. Se si lavora all’aperto, è bene coprire il capo, collo, petto e dorso. Si sconsiglia l’uso di autoabbronzanti artificiali e lettini abbronzanti. Solo il naturale e i ritmi lenti sono compatibili con la salute del nostro corpo. I bambini sono molto delicati e, soprattutto i più piccoli, non hanno i meccanismi di difesa ben sviluppati. Una crema solare cerca di schermare parte della radiazione UV ma sono necessari altri accorgimenti. I raggi passano anche sotto l’ombrellone. Attenzione se siamo sdraiati sul lettino in montagna perché una bella brezza fresca potrebbe ingannarci sulla dose di sole che riceviamo. Anche al mare il rischio aumenta in acqua perché la radiazione solare in parte viene riflessa dal basso sul nostro viso. Se le zone di viso e decoltè sono sensibili, oltre alla crema protettiva è bene proteggersi con berretto e pettorina a collo più stretto anche in piscina. In casi di reazione acuta,  dopo intensa esposizione al sole non graduale, si può arrivare a bruciori, calori e pruriti gravi che vanno curati con antistaminici e cortisone, sempre sotto parere medico.  

Gli ingredienti delle creme solari

Attenzione agli ingredienti delle formulazioni che possono interagire fra loro, come propylparaben, butylparaben (come conservanti) e ethylhexyl methoxycinnamate (per il filtro UV). Con pelle molto delicata si dovrebbero evitare prodotti contenenti fragranze come butylphenyl methylproprional per il potenziale potere allergenico. Sconsigliati gli autoabbronzanti che usano la chimica per sostituire un processo naturale.

La crema, messa almeno 20 minuti prima dell’esposizione va ripetuta ogni 2 ore anche in caso di cielo nuvoloso, e rispalmata dopo il bagno. Faremo prevenzione contro melanomi e altri tumori (carcinomi baso-cellulari) correlati ai raggi solari evitando scottature che restano un fattore di rischio nello sviluppo di malattie della cute.

Per il resto, una buona giornata di sole, è tanta energia positiva per corpo e anima!

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