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Nutrizione

Acido Folico (Folati) o Vitamina B9

Acido Folico (Folati o Vitamina B9) contenuti in kiwi e limone.

I folati (o poliglutammati dell’acido folico) sono costituiti dall’unione di più molecole e possono derivare da fonte vegetale o animale. Si tratta di molecole stabili al calore ma fotosensibili alla luce UV (ultravioletta solare) e ad altri agenti che le possono degradare e distruggere.

Il 75% dei folati presenti negli alimenti si trova in forma di acido folico che però, per essere disponibile nel sangue e nel fegato deve subire alcune reazioni. Circa 6-10 mg del nostro peso corporeo è occupato dai folati. Dopo l’assorbimento da fonti alimentari l’acido folico viene stoccato nel fegato. Fra le sue importanti funzioni, sintetizza (e cioè produce, costruisce, assembla), le proteine, i piccoli amminoacidi che compongono le proteine, sintetizza anche le basi puriniche e pirimidiniche che sono le piccole unità che compongono la complessa molecola di DNA (il nostro codice genetico). Il dosaggio nel sangue viene osservato per determinare lo stato di nutrizione.

Le fonti alimentari sono le verdure a foglia verde, asparagi, fegato, latte, frutta come arance, kiwi e limoni, poi fegato, uova e legumi.

La carenza di acido folico è la più diffusa forma di deficit da vitamine nel mondo. Anche la mancanza di dosi sufficienti di vit. C contribuisce a questa mancanza visto che la ipovitaminosi C riduce la formazione di una forma di acido folico. La sua carenza può generare anemia macrocitica, alterazioni delle mucose e della cute (la pelle) e spina bifida con difetti del tubo neuronale. In casi gravi è possibile lo sviluppo di tumore al colon. Il rischio di deficit da acido folico si riscontra fra alcolisti, fumatori, donne in gravidanza e utilizzatori di molti farmaci fra i quali i contraccettivi orali che interferiscono con l’assorbimento dei folati.

I folati hanno un rilevante impiego nella prevenzione delle malattie cardiovascolari contro l’omocisteina dannosa per il suo effetto pro-coagulante, e nei difetti del tubo neurale per la spina bifida. In questo ambito la somministrazione di acido folico è essenziale nel primo trimestre di gravidanza e, se possibile, nel periodo pre-concepimento. Il supplemento tipico è di 1-5 mg di folati al giorno con l’effetto riscontrato di un lieve aumento delle probabilità di concepimento gemellare. L’eliminazione avviene mediante feci e urine.

Apporto massimo 400 µg (microgrammi) al giorno.

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