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Ambiente e sostenibilità

Pesticidi tossici e salute umana

Irrorazione di pesticidi in agricoltura.

Per chi pensa che la salute dipenda solo da fumo e alcol. I pesticidi sono nel gruppo dei nemici numero 1. Sono una vasta classe di molecole chimiche che aggravano la salute umana e ambientale ogni giorno. Le cui tossine tossiche si accumulano nel corpo umano e di tutti gli esseri viventi in modo irreversibile.

Già da metà del XX secolo si è diffuso l’utilizzo di sostanze chimiche immesse nel suolo per contrastare l’attacco e la presenza di parassiti e insetti nelle coltivazioni. L’evoluzione di come vengono chiamati parte dalla parola veleno che è poi il concetto reale che sta alla base (anche del termine farmaci). Poi variata in prodotti chimici velenosi, poi pesticidi. Oggi definiti in modo più edulcorato come fitosanitari richiamando un termine meno dannoso e quasi più “naturale”. Ma le molecole di sintesi chimica restano le stesse. Tossine altamente tossiche e sempre velenose per tutti gli esseri viventi (uomo incluso), per l’ecosistema e l’equilibrio naturale del pianeta, sempre persistenti nell’ambiente per molti decenni e sempre dannosi per la salute umana.

I pesticidi vengono ingegnerizzati e prodotti in laboratorio per assolvere compiti precisi. Nell’ambiente, il loro scopo, è quello di distruggere tutto: sia le componenti abiotiche (ambientali) che biotiche (viventi) e cioè gli organismi, dai parassiti dannosi a tutti gli insetti e gli artropodi che lo abitano e lo fanno funzionare all’interno dei loro delicati equilibri. Si pensi al danno inestimabile sulle api, non solo legate al miele ma alla vita stessa del pianeta e alla nostra sopravvivenza.

Vuoi capire il danno alle api, all’ambiente e sulla salute umana? Leggi l’articolo: Perchè le api muoiono? Pesticidi killer sotto accusa.

I pesticidi preservano le colture da parassiti e malattie e aumentano la produttività del terreno permettendo anche le colture intensive. Ma alterano lo stato del suolo, sono tossici e persistenti, generano cambiamenti irreversibili nella struttura della biocenosi, cioè della comunità delle specie che formano un ecosistema che esiste in un certo ambiente, cioè in un’area definita biotopo in cui le condizioni chimico-fisiche permangono costanti. Con questi pesticidi gli ecosistemi naturali vengono compromessi. In questo ambito aiutano e intervengono anche le biotecnologie vegetali e ambientali. 

Se piace avere le fragole in inverno, capiamo di più sul lato oscuro dell’agricoltura intensiva nel post: Ambiente e plastica e il danno dell’agricoltura intensiva.

I Pesticidi non si degradano ma si accumulano nei tessuti umani

Come spesso accade, come fu anche per il veleno per eccellenza il DDT, le molecole sintetizzate in laboratorio vengono inventate e immesse nell’ambiente ma non essendo molecole naturali, non esiste un processo naturale che ne permetta la degradazione. Non ci sono animali, insetti, piante o microrganismi che le utilizzino per i loro processi di vita e di nutrimento. Le molecole non entrano nei processi naturali terresti, perché in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto viene convertito, se naturale. E questi veleni immessi nell’ambiente rimangono, si accumulano e persistono per decenni e decenni. Sono definiti xenobiotici.

La tossicità elevata dei pesticidi, dei diserbanti, degli insetticidi, degli erbicidi e di molto altro, uccide gli uomini ogni giorno, ovunque, ma soprattutto in certe aree geografiche del pianeta più lontane da noi.

Così i pesticidi si accumulano nella catena alimentare animale e trofica (dell’uomo). È lui l’ultimo anello della catena alimentare che ingerisce la dose più concentrata di tossine. Questo si verifica soprattutto per i prodotti animali, per carni e prodotti lattiero-caseari, ma anche per i prodotti vegetali di cui comunque ci nutriamo in maggiore quantità ogni giorno.

Non basta lavare un frutto per eliminare i pesticidi che vengono assorbiti e accumulati nella buccia e in altre parti delle orticole. Non è possibile eliminare i pesticidi in nessun modo.

I Pesticidi cancerogeni per la salute umana

Questi veleni chimici che ingeriamo sono cancerogeni che si accumulano nel nostro organismo e che generano effetti nel tempo. Si accumulano nel tessuto adiposo e in vari organi a seconda della specie chimica del trattamento fitosanitario. Del diserbante o erbicida, insomma.

Gli effetti più rilevanti di questo avvelenamento da pesticidi includono anche vari sintomi largamente diffusi fra la popolazione come il mal di testa abituale, la stanchezza e la letargia che però non vengono mai relazionati all’accumulo di queste tossine nell’organismo (così come non vengono mai attribuiti alle dosi di radiazioni non ionizzanti dei telefoni cellulari).

Trattamenti con pesticidi (o fitofarmaci) irrorati senza alcuna protezione per la salute. Il danno sulla salute non tarderà a manifestarsi per questo contatto diretto.

Dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) contano circa 500.000 casi di avvelenamento diretto da pesticidi ogni anno, il 10% dei quali con esito mortale e il resto con alti tassi di disabilità e malattie croniche. Ma così come i danni da radiazioni non ionizzanti sono difficili da monitorare e quantificare, anche per i pesticidi resta il problema di stabilire una dose che manifesti un effetto per l’uomo anche perché il danno alla salute genera una serie di malattie ad eziologia (origine) non conosciuta o non ben definita.

Le molecole tossiche e le diossine disperse nell’ambiente sono numerose. Leggi di più su Diossine inquinanti plasici nell’aria ed effetti sulla salute.

Patologie causare da pesticidi

Sono numerose le patologie causate dai pesticidi. A dichiararlo, vari enti e università coi loro studi. Si tratta di: cancro mammario, alla prostata, infertilità, disturbi endocrini. Notiamo che sono tutti legati al delicato sistema endocrino ormonale del nostro organismo. Poi, cancro al cervello e all’intestino, diabete, malformazioni congenite, malattie intrauterine, linfoma, sarcoma dei tessuti molli, leucemia, Alzheimer, Parkinson, asma, autismo, disturbo dell’attenzione. Alcuni pesticidi avvelenano l’apparato genitale più del danno da radiazioni. La gravità maggiore si riscontra in neonati, bambini e anziani.

Dati forniti dall’Ente di ricerca Environmental Working Group, elencano fra i vegetali che presentano il maggior numero di pesticidi: mele, pesche, nettarine, fragole, uva, sedano, spinaci, peperoni, cetrioli.

Esistono soluzioni. Per esempio, mai confondere il verderame con un prodotto naturale. Oppure, per chi ne ha la possibilità, un orto naturale a casa propria.

C’è molto altro da dire sul danno della salute provocato dai diserbanti. Lascia la tua mail e ponici le tue domande.

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