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Nutrizione

Pesce sano e tossico

Pesce sano e tossico. Pubblicato su Gazzetta Matin il 02 Dicembre 2019.

Se si pensa al pesce in scatola, la risposta è: tonno. Il consumo di pesce è in crescita. Fonte di proteine, minerali e vitamine B di alta qualità, quello grasso è ricco di acidi grassi poli-insaturi omega-3 con riconosciute proprietà benefiche. Resta il danno da contaminanti ambientali: diossine e mercurio che si accumulano nel pesce. Il mercurio (Hg) è un metallo pesante già presente in natura e rilasciato poi come contaminante ambientale dall’industria. Nelle acque, a causa dei batteri, assume la sua forma più tossica diventando metil-mercurio che si accumula nei tessuti umani e animali che lo ingeriscono. Può avere gravi effetti sul del sistema nervoso.

La FDA americana (Food and Drug Administration) pubblica linee guida per bambini, donne in gravidanza e donne che cercano di avere figli, in base alle quali non si dovrebbero consumare più di 340 g alla settimana di pesce a basso contenuto di Hg. Il pesce ad altissimo contenuto di Hg andrebbe evitato. Parliamo di pesce spada, sgombro e tonno. Nei pesci europei ci dovrebbe essere un livello di Hg massimo tollerato pari a 0,5 mg/kg di prodotto fresco (eccetto x tonno, pesce spada, branzino e sgombro per i quali è tollerato 1 mg/Kg). C’è da riflettere e da chiedersi: perché tollerare 0.5 mg da un pesce piccolo e invece 1 mg da un pesce grande? Il mercurio è lo stesso metallo pesante, anche il corpo umano è lo stesso. Forse si deve considerare l’interesse economico dietro l’industria mondiale del pesce in scatola. 

Il limite di rilevabilità per le tracce di Hg è 0,01 mg/kg. Il 70-90% è ingerito col pesce (peggio se pescato in zone contaminate). I livelli di Hg aumentano con età, peso e stazza dell’animale. Il pesce spada può superare i 4,5 metri e pesare 400 Kg e contiene 0,976 mg/Kg di mercurio. Lo sgombro 0,730 mg/kg. Il tonno 0,383 mg/kg circa.

Il consumo di pesce (bianco, azzurro o grasso) apporta molti nutrienti utili, come il fosforo, per un migliore sviluppo neurologico e una riduzione del rischio di coronaropatie.

Pochi cibi si salvano dalle contaminazioni dell’uomo. È bene ragionare per fare le scelte più opportune.

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