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Nutrizione

L’alcol l’anti-nutriente

L’alcol l’anti-nutriente. Pubblicato su Gazzetta Matin il 09 Dicembre 2019.

“L’alcol è un anti-nutriente tossico per il corpo. I danni che causa sono innumerevoli. Subito acidifica il sangue con sintomi di stanchezza, cefalea, nausea, vomito (per cominciare) e può arrivare a coma e decesso (per finire). Nel mezzo, danni permanenti a tutti gli organi.

L’alcol non disseta ma disidrata. In etichetta non sono riportati i g di alcol ma una gradazione alcolica per un volume di 100 ml. Se si beve la birretta da 200 ml, il valore va moltiplicato per 2. Se le birrette diventano 3, si moltiplica per 6 volte e così si capisce la dose ingerita. Nel fegato si trasforma in acetaldeide che con la dopamina forma oppiacei endogeni che creano dipendenza.

L’alcol non è digerito ma assorbito da stomaco (20%) e intestino (80%), va poi nel sangue. La velocità di assorbimento aumenta (e ci dà alla testa) a stomaco vuoto, con le bevande gassate, con alta gradazione e in caso di gastrite. È più lento (non ci dà alla testa) se lo stomaco è pieno meglio se con cibi grassi. Dal sangue, l’alcol raggiunge tutti gli organi del corpo: dopo 10-15 minuti arriva a fegato, cervello, cuore e reni, dopo un’ora ai muscoli e al tessuto adiposo dove si concentra. L’organismo smaltisce 7 grammi di alcol ogni ora, significa che il resto di alcol da smaltire circola a fare danni nel corpo. Ammala e uccide le cellule del fegato (da steatosi a cirrosi epatica).

Nell’atleta, si può compromettere la performance. L’alcol altera il trasporto di ferro e ossigeno nel sangue e questo influenza negativamente la prestazione soprattutto di resistenza aerobica. Si riducono testosterone e altri ormoni fino a 24 ore dopo l’ingestione di alcol che compromette anche l’ipertrofia muscolare, la contrazione muscolare, i riflessi, i tempi di reazione e la coordinazione motoria. Livelli normali tornano dopo 15 giorni.

Tassativo non ingerire alcolici in trattamento farmacologico, soprattutto antibiotico

Il discorso è molto più complicato. Dimentichiamo di bere “alla salute”. Se volete i polifenoli del vino rosso, mangiate uva rossa. La sola verità, è bere per dimenticare. In effetti, la salute la si può proprio dimenticare e la perdita di memoria dovuta all’alcol (a breve e lungo termine) è assicurata!”

Sono molti gli alimenti che possono danneggiare l’organismo ma il concetto da tenere sempre presente è quello della dose, della quantità. Sappiamo che l’alcolismo rientra fra le patologie da dipendenza ma sorseggiare del buon vino con un gustoso aperitivo o una cena romantica, può appagare di gusto ogni nostro momento, magari in ragguardevole compagnia.

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